Categoria: Libri

  • La gelosia tra fratelli

    R. Scalisi – Franco Angeli

    Come aiutare i nostri figli ad accettare il nuovo arrivato

    L’arrivo di un secondo figlio determina un cambiamento radicale nell’ambito familiare, ed è un vero e proprio trauma per il primogenito che si vede spodestato dal trono del regno dell’amore assoluto dei suoi genitori. Vive una fase dura della sua vita, forse la prima veramente dolorosa. Ma è una prova molto utile alla sua crescita.Spesso i suoi sentimenti non vengono compresi, ci si prende gioco di lui e si deridono le sue manifestazioni di gelosia, oppure lo si punisce, pretendendo un comportamento esemplare o di eccessiva responsabilità.

    * Come nasce la gelosia?
    * Come si manifesta?
    * Come riesce il bambino a superarla?
    * E, soprattutto, come ci dobbiamo comportare, noi genitori?

    In La gelosia tra fratelli troverete un valido aiuto per capire la gelosia del vostro primogenito, ma anche quella del piccolo verso il grande e in generale le dinamiche tra i fratelli.
    Troverete riflessioni, esperienze, idee e suggerimenti che potrete utilizzare per affrontare la gelosia in modo positivo e per sostenere ciascun figlio nel modo più appropriato. La vostra sensibilità sarà essenziale per calibrare i tempi, i modi, le parole, i comportamenti più adatti. Fatevi guidare da lui a rispettare la sua individualità. Stategli accanto senza deriderlo, senza compiangerlo, senza anticiparlo. Con grande rispetto e fiducia nelle sue capacità. Raffaella Scalisi (psicologa, psicoterapeuta, esperta nel campo materno-infantile) è socia fondatrice del Melograno, Centro informazione maternità e nascita di Roma, un’associazione che dal 1983 offre corsi, informazioni e servizi di supporto e assistenza ai futuri e neo-genitori, dalla gravidanza al parto, al puerperio e ai primi anni di vita del bambino. II Centro rappresenta un punto di riferimento per le donne che intendono vivere la maternità in modo personale e da protagoniste attive.

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  • E se mi nasce un fratellino?

    Kevin Henkes, Piemme, 2002

    E se mi nasce un fratellino? Il temuto evento si verifica. E da che mondo è mondo, piomba nella casa in cui è arrivata la cicogna anche il morso crudele della gelosia. Che turba, squassa, non fa trovare pace. In una delle molte varianti (sorellina che aspetta il fratellino), viene allestita questa storia. Storia di topi, in casa di topi, che prendono il posto degli uomini e agiscono così come loro fanno. I grandi a comportarsi da grandi (punire, correggere, consolare, coccolare); i piccoli, a interpretare i sentimenti e i crucci dei bambini (io sono la regina, dice la topolina del racconto, tu, fratello, l’indegno usurpatore). Per rendere ancora più attendibile la sovrapposizione (topi al posto degli uomini) l’ambientazione delle vicende, illustrata quasi con una tecnica sperimentata nel fumetto, rivela consuetudini da famiglia media, tipica nell’arredo dell’appartamento, come nello stile di vita. Non la solita capanna nel bosco, ma un appartamento di città. Di identificazione immediata per qualsiasi bambina che legge e si strugge per quel medesimo problema. La sapienza impiegata, nell’entrare nel dramma che vive la topolina, riguarda tanto il testo che le illustrazioni. Fanno tutt’uno. Kevin Henkes, l’autore, ricorre all’uso di tavole illustrate, piccole, medie, a tutta pagina. Primi piani e sequenze, che spiano stati d’animo, ribellioni, momentanee rassegnazioni. Il segno personalizzato a raffigurare topi di muso lungo, di buona educazione; il colore intenso a seguire stati d’animo di pronuncia forte; il testo a riprodurre dialoghi, minimi e insistiti, per calcare le rispettive posizioni: i grandi di là, i piccoli di qua. Ma il tocco dell’artista, che si rintraccia in ogni momento delle vicende raccontate, raggiunge il clou nello sbocco finale, che ribalta il gioco dei ruoli e delle identificazioni. Henkes dà una profonda plausibilità alla storia, attingendo di sicuro al suo talento ma disponendo anche di un acume prodigioso nello scandagliare il cuore e i comportamenti dei bambini (guardare, leggere, ammirare).

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  • Le competenze dell’educatore professionale

    A cura di Walter Brandani, Paolo Zuffinetti
    Il servizio sociale/ 89
    PAGINE 224
    EURO 18.70
    ISBN 88-7466-080-4

    L’educatore professionale è presente in molti servizi socio-sanitari dove si manifesta un disagio e in tutti i servizi deputati alla prevenzione del disagio stesso. Nell’ambito di un progetto terapeutico elaborato da un’équipe multidisciplinare, attraverso gli strumenti della progettazione educativa e soprattutto della relazione interpersonale, l’educatore è la figura professionale che accompagna l’utente in tutto il suo percorso di crescita. L’intento del questo volume, nato dall’esperienza di formazione della Fondazione ENAIP di Busto Arsizio e dalla collaborazione con l’ANEP, è offrire agli studenti e agli educatori professionali già in servizio uno strumento agevole per comprendere meglio quali sono le caratteristiche della metodologia del lavoro educativo professionale, nonché per facilitare l’interpretazione della complessità della figura professionale, dei diversi accenti e delle possibili interpretazioni del ruolo. Autori Walter Brandani, educatore professionale e mediatore familiare, è consigliere nazionale ANEP (Associazione Nazionale Educatori Professionali) e attuale presidente del Centro Studi ANEP. Paolo Zuffinetti, educatore professionale, è coordinatore dell’area Professioni sociali della Fondazione ENAIP di Busto Arsizio.

    Per informazioni e ordini contattare: MARCO ROMANI CAROCCI FABER UFFICIO MARKETING E SVILUPPO VIA SARDEGNA, 50 00187 ROMA TEL. 06 42 81 84 17 FAX 06 42 74 79 31 E-MAIL: m.romani@carocci.it WEB: www.carocci.it

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  • La Progettazione Educativa

    La Progettazione Educativa

    Cosa significa “progettare in campo educativo”? Soprattutto, cos’è concretamente un progetto in un servizio socio-sanitario e come lo si realizza? Chi sono gli attori in gioco e quali sono le fasi del progetto? Questo agile manuale intende rispondere a queste e ad altre domande con un linguaggio trasparente e comprensibile. Dapprima vengono spiegate le basi dell’analisi delle risorse (risorse strutturali o economiche, risorse umane, strumenti operativi ecc.) e della domanda, che presenta aspetti delicati e problematici. In seguito vengono trattate le fasi di osservazione e di analisi della domanda del soggetto inviante e dell’utente. A questo punto si entra nel vivo, con la definizione degli obiettivi (a medio e a lungo termine) e del programma delle attività (con il momento cruciale del contratto con l’utente e con il soggetto inviante), e infine con i momenti di verifica e supervisione. Il libro è rivolto sia a studenti del corso di laurea in educazione professionale e di scienze dell’educazione e della formazione, sia a operatori in servizio, e nasce dalla collaborazione a livello progettuale tra la Carocci editore e l’Associazione Nazionale Educatori Professionali (ANEP).

    Walter Brandani è educatore professionale e mediatore familiare. Lavora presso il Dipartimento di salute mentale dell’Azienda Ospedale di Busto Arsizio (VA) ed è consigliere nazionale ANEP.

    Manuela Tomisich è psicologa-psicoterapeuta e mediatrice di comunità. È docente nel corso di laurea specialistica in Psicologia presso l’Università Cattolica del S. Cuore di Milano.

     

    INDICE

     Premessa
    Introduzione 
    Parte prima. La teoria
    1 La progettazione: aspetti teorici
     1.1. Che cosa significa progettare / 1.2. Perch  è indispensabile progettare:la progettazione come strumento per vivere nella complessità / 1.3. Il progetto: una risposta al problema / 1.4. Il luogo del progettare 
    2 Come si costruisce un progetto
     2.1. Il percorso di costruzione del progetto / 2.2. La fase di qualificazione: l´osservazione / 2.3. La fase di qualificazione: individuazione della situazione problema, definizione degli obiettivi e verifica della fattibilità / 2.4. La fase di definizione / 2.5. La fase di realizzazione / 2.6. La verifica e la valutazione / 2.7. La costruzione di un progetto e l´educatore / 2.8. La supervisione /

    Parte seconda.

    La pratica

    3 La progettazione: aspetti pratici

     3.1. Dal soggetto al territorio: l´applicazione di una metodologia / 3.2. La progettazione educativa con l´adulto gravemente disabile istituzionalizzato, ovvero progettare al limite del “compito impossibile” / 3.2.1. Premessa 3.2.2. Progetto educativo “Cura di s ” 3.2.3. Note a margine del progetto educativo per l´adulto disabile 3.2.4. Analisi 3.3. La progettazione educativa in un servizio di assistenza domiciliare ai minori, ovvero progettare nell´evoluzione / 3.3.1. Presentazione del caso all´educatore professionale 3.3.2. Fase di osservazione. Progetto per l´osservazione educativa 3.3.3. Analisi dei dati 3.3.4. La progettazione. Progetto educativo nucleo familiare Rossi 3.3.5. Progetto educativo individualizzato 3.3.6. Possibile griglia di domande in preparazione ai colloqui con i genitori a domicilio 3.3.7. Primo colloquio di sostegno alla coppia genitoriale a domicilio 3.3.8. Secondo colloquio di sostegno alla coppia genitoriale a domicilio 3.3.9. Relazione conclusiva del progetto educativo Carla Rossi 3.3.10. Analisi 3.4. La progettazione di un servizio. Il progetto educativo della cooperativa “La casa davanti al sole” / 3.4.1. Premessa 3.4.2. Il punto di partenza: la nascita della cooperativa 3.4.3. ´Lobiettivo della comunità: la casa interiore 3.4.4. Gli strumenti operativi: l´osservazione, l´accudimento, la simmetria e la narrazione 3.4.5. ´Leducatore: “genitore sociale” 3.4.6. Servizi innovativi, ovvero il progettare nella complessità 3.4.7. Analisi Bibliografia /

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