educazione figli

Le parole di Bianca sono farfalle

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Autore/i: Chiara Lorenzoni
Illustratore/i: Sophie Fatus
Editore: Giralangolo
Anno: 2013
Numero di pagine: 30
Prezzo: 13,50 €

  • Età consigliata: da 6 anni

 

1) SINOSSI

2) RECENSIONE

3) IMMAGINI

 

 

 

Sinossi

Bianca non parla, ma vede cose che gli altri non vedono. Vede quando i sorrisi dicono le bugie e quando gli occhi parlano anche se la bocca riposa. Vede l’imbarazzo che si nasconde sul bordo delle orecchie e la rabbia silenziosa che si infila nelle vene della fronte. Bianca non sente, ma vede i suoni. Quelli scintillanti e appuntiti dello schiocco dei baci sulla guancia. Quelli lisci e lenti delle mani tra i capelli. Quelli tondi e soffici che le rimbalzano addosso il momento prima di addormentarsi. Bianca non sente e non parla, ma le sue mani sono farfalle che danzano nell’aria e raccontano tutte le storie e tutti i suoni del mondo. Un racconto intenso e poetico accompagnato dai disegni lievi e divertiti di Sophie Fatus. .

 

RECENSIONE

Bianca è speciale perché non parla e non sente, ma vede cose che gli altri non vedono:  “vede l’imbarazzo che si nasconde sul bordo delle orecchie e la rabbia silenziosa che si infila nelle vene della fronte”. È capace di vedere un mare nel tappeto blu del salotto e la sua mamma, anche se è inverno, non si vergogna di indossare con lei grandi cappelli di paglia e occhiali da sole. Ma che cosa più di tutto gli altri non vedono? I suoni, e Bianca li vede: possono essere arrotolati come quello di una risata o scintillanti come quello di un bacio sulla guancia. “Bianca non sente e non parla, ma le sue mani sono farfalle che danzano nell’aria”, sono le sue mani le sue parole, sono le sue mani che raccontano per lei…
Le parole di Bianca sono farfalle è un albo che descrive con una certa immediatezza e scorrevolezza la vita quotidiana di una bambina che non sente e non parla. Per lei, tutto il mondo è territorio dell’immaginazione: non solo nei giochi Bianca visualizza, trasfigurandoli con associazioni creative, gli oggetti e i personaggi della sua vita; ma anche nel quotidiano il suo interpretare il mondo è vedere, il suo parlare è far vedere. Sono visioni fantasiose e colorate come i disegni di Sophie Fatus, realizzati in questo caso con tecnica mista che include l’utilizzo di ritagli accanto al disegno. Anche il testo si colora, accompagnando le immagini a volte solo per riproporne i toni, a volte per completarne il senso. L’interazione reciproca fra le diverse parti del libro – disegno, testo, e perfino il titolo – è forse l’aspetto più riuscito dell’albo. Certamente rimane la curiosità di vedere come un’illustrazione meno simbolica è più realistica avrebbe valorizzato il linguaggio delle espressioni, che Bianca riconosce ed interpreta, ma di certo questa scelta permette di abbassare l’età di lettura e di agevolare l’accesso ad una non comune declinazione di diversità anche tra bambini più piccoli. Le coloratissime figure e il grande formato hanno anche il pregio di stimolare la fantasia in maniera del tutto autonoma dalla necessità di affrontare uno specifico tema. L’attenzione alla visualizzazione/ascolto, forse, è anche uno stimolo al contatto con quanto non si può descrivere se non con paragoni, come i sentimenti. Che cos’è “il suono delle ciglia di papà” se non un’emozione? E infatti ecco “la tenerezza che le stringe il petto per i baci del suo papà”. Quella di Bianca, in fondo, è la storia di moltissimi bambini, che amano stare con i genitori, giocare con loro e osservare il mondo rendendolo fantastico e imprevedibile anche nelle sue manifestazioni più quotidiane. (Scarpa mangialibri.com)

RECENSIONE 2

Bianca non parla; Bianca non sente. Ma per Bianca i colori sono suoni e le mani parole. Con la mamma disegna polpi e stelle marine, immerge i piedi nel tappeto blu e sente il mare; con le mani disegna parole nell’aria, come farfalle che raccontano emozioni e sensazioni. Le parole di Bianca sono farfalle è il nuovo Picture Book di Giralangolo.

Ci sono tutti i suoni e le parole del mondo, in quei gesti e in quelle farfalle ballerine: le risate arrotolate come la coda di un maialino e lo schiocco del bacio della buonanotte, la gioia per le linee attorno agli occhi della mamma che sorride e il freddo del naso del suo cane quando le annusa le caviglie. Le mani di Bianca danzano e disegnano cerchi, trame, tentacoli, e così anche senza parole lei racconta tutto quello che sente addosso.
Chiara Lorenzoni tocca con leggerezza e profondità un tema difficile come quello della condizione sordomuta: Bianca è una bambina felice, vive giornate piene d’amore e di giochi con i genitori, ne amplifica i sentimenti imparando a leggerli solo con lo sguardo. Ogni gesto, ogni mossa, ogni piccola variazione nel mondo intorno è per lei un input continuo che le solletica l’immaginazione, trasformando in immagine quel che prova. Tutto intorno a lei diventa visibile e comunica; ecco perché, tra le tante delicate illustrazioni di Sophie Fatus, salta subito all’occhio la scelta dell’artista per il collage, con cui rappresenta steli, vasi o animali: tutto diventa improvvisamente composto da sfilacci di parole, che chiunque sfogli il libro cercherà di interpretare e ricostruire. Così come Bianca, che legge le cose che non può sentire e le tramuta in gesti a forma di farfalle.

 

IMMAGINI

 

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Anna è furiosa

384-3403-7_6f35f80bf292539fb561ea0096034179ANNA È FURIOSA    di Christine Nöstlinger

ETA' dai 5 anni

Collana Il Battello a Vapore
Serie Serie Bianca
Rilegatura brossura
Formato 12x19 cm
Pagine 64
 marzo 1993
ISBN 978-88-384-3403-7
Prezzo consigliato € 7,50

LA STORIA
Anna è una bambina con un grave problema: s’infuria per un nonnulla e non è capace di controllare in alcun modo la
sua arrabbiatura. Quando s’infuria perde il controllo di se stessa e tutti quelli che le stanno vicini in quel momento vengono aggrediti, anche se non le hanno fatto niente. I genitori cercano di aiutarla con dei consigli, e Anna si impegna a
seguirli, ma senza risultati. Alla fine, quando Anna non vuole più alzarsi dalla sua poltrona e uscire dalla sua came-
ra per paura d’infuriarsi ancora, arriva il nonno, con un regalo per lei: un tamburo. Suonando il tamburo quando
sente arrivare la rabbia, Anna riuscirà a scacciarla e a vincere così il suo problema.

 

I TEMI
Con la capacità di analisi e la lucidità che la contraddistinguono, Christine Nöstlinger affronta il problema del temperamento nervoso della bambina e la sua convenzionale soluzione. La forte personalità di Anna non riesce a svilupparsi armoniosamente perché dominata dal violento conflitto con la realtà. Con stile diretto e chiaro sono presentate le situazioni in cui tremenda scoppia la furia e il lettore non viene neppure sfiorato dall'idea che si tratti di capricci e che Anna sia una bambina viziata. No, Anna è pienamente consapevole del significato del suo modo di reagire e dell’ostacolo che costituisce alla sua relazione con il mondo, anche perché ne paga le conseguenze con l’isolamento.

È da rilevare il ruolo del nonno del quale, l’autrice fa notare, Anna si fida perché non le ha mai mentito, e la funzione liberatoria assegnata alla musica. È la musica, vissuta in prima persona, a risolvere il problema che affligge la bambina.

SPUNTI DI DISCUSSIONE
• Perché Anna si arrabbia spesso?
• Come diventa Anna quando si arrabbia?
• Cosa fa Anna quando si arrabbia?
• Cosa dicono gli altri bambini quando Anna s’infuria?
• Perché Anna non riesce a “mandar giù” la rabbia bevendo molta acqua?
• Cosa le propone la mamma per calmarsi?
• Chi le suggerisce l’idea del tamburo?
• In che modo gli altri bambini si convincono che Anna non è più furiosa?

 

PIANO DI LETTURA (clicca qui)

SPETTACOLO TEATRALE

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STOP CAMBIAMO IL FUTURO

STOP CAMBIAMO IL FUTURO

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I bambini usano i disegni per insegnare agli adulti come rispettare il mondo. Per realizzare il carto

ne animato, Stop, cambiamo il futuro il regista ha usato i lavori di 732 bambini delle scuole elementari di tutta la Liguria. “Si tratta di un progetto di educazione ambientale che vede i bambini diventare educatori di tutti”, spiega l’assessore regionale all’ambiente Renata Briano. “I più piccoli hanno una sensibilità notevolissima e il video mette in evidenza come l’uomo, modificando l’ambiente, crea problematiche. In questo caso i bimbi diventano motori di coscienza anche di noi adulti” (nel video un estratto del cartoon.

LEGGI IL PROGETTO E SCARICA GRATUITAMENTE IL FILM AL LINK: CLICCA QUI

 

ANTEPRIMA

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L’impossibile innocenza del lavoro sociale e la contaminazione con la vita

 

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Le professioni di aiuto, per superare il rischio di diventare professioni disabilitanti, sono chiamate a lavorare affinché i destinatari degli interventi - cittadini, famiglie, ragazzi, bambini - non rimangano semplici fruitori delle scelte di operatori ed esperti, ma diventino protagonisti attivi, soggetti che, affrancandosi dalla dipendenza dai servizi, diano vita al proprio racconto personale e sociale.

Una riflessione sul lavoro sociale e su etica e giustizia ad esso connesse per trarre indicazioni operative utili nella definizione dei processi di aiuto.

L’Ordine degli Assistenti Sociali della Lombardia ha riconosciuto 10 CREDITI, di cui 5 per la formazione continua e 5 deontologici.
Sono riconosciuti 8 CREDITI ECM per Psicologi, Educatori, Operatori Sanitari.

All’indirizzo http://sulletraccedelsociale.wordpress.com è aperto il blog di discussione dove vengono proposti articoli tratti dalle riviste “Lavoro Sociale ” e “Animazione sociale” e dove i relatori propongono spunti e pensieri per aprire la riflessione e il dibattito sui temi del convegno. Tutti i partecipanti potranno scrivere e confrontarsi.

Per valorizzare l’iniziativa di formazione come occasione di riflessione e di incontro tra gli operatori, per ogni due iscritti di uno stesso Ente, pubblico o del privato sociale, è prevista la partecipazione gratuita di un terzo collaboratore.

Clicca qui per il programma completo

Per informazioni e iscrizioni inviare mail a: formazionecoopcasa@virgilio.it .

Cooperativa Sociale La casa davanti al sole soc. coop. arl
via Cavour, 24 - 21040 Venegono Inferiore (VA)
tel. 0331 864041
www.lacasadavantialsole.org

Seduttività infantile e sfruttamento degli adulti

Articolo di Anna Oliverio Ferraris, psicologa e psicoterapeuta, dirige la rivista degli psicologi italiani “Psicologia Contemporanea.

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I bambini di questi anni che vedono il Grande Fratello, invece di giocare ai cow-boy come facevano i loro genitori giocheranno ad appartarsi in coppia sotto un tavolo mimando una scena di sesso. Le bambine che vedono ogni sera uno show con ballerine in costumi molto succinti, vorranno giocare allo spogliarello invece che alle bambole. E ancora, i bambini che – dalla pubblicità, dai coetanei o dai loro genitori – vengono continuamente sollecitati al possesso di abiti all’ultima modascarpe firmate, oggetti status simbols entrano in competizione tra loro per l’acquisizione di questi prodotti, senza i quali si sentono infelici. Giorno dopo giorno essi fanno propria una visione del mondo che non apparterrebbe all’infanzia, modi di pensare e di atteggiarsi che possono avere dei risvolti non soltanto sullo stile di vita presente ma anche futuro.

Leggi l'articolo completo

 

http://www.annaoliverioferraris.it/infanzia-e-adolescenza/seduttivita-infantile-e-sfruttamento-degli-adulti.html

Partorire e accudire con dolcezza (S.J. Buckley 2012)

partorire-e-accudire-con-dolcezza_52537Partorire e Accudire con Dolcezza

La gravidanza, il parto e i primi mesi con tuo figlio, secondo natura

Prezzo € 29,00
Il Leone Verde Edizioni
Pagine 396
Anno: 2012

  1 riassunto

   2 indice

   3 recensione di Daniela Spiller

 

 

 

 

 

1 RIASSUNTO

Sapere è potere, partorire è potere. Con questo testo rivoluzionario Sarah J. Buckley, esperta di gravidanza e parto nota e apprezzata in tutto il mondo, fa luce sull'evento nascita e sui primi mesi da genitori mettendo a disposizione delle future mamme e dei futuri papà conoscenze attinte alla saggezza antica e alla medicina moderna.

Un testo che approfondisce la fisiologia del parto normale (o, come lo definisce l'autrice, "nascita indisturbata") mostrando quanto va perso quando tale esperienza viene vissuta come mero evento medico.

Nella prima parte, alla scrupolosa descrizione di gravidanza e parto medicalizzati (che prevedono il ricorso a ultrasuoni, epidurale, induzione e cesareo) e di scelte più naturali (parto in casa, rifiuto dell'epidurale o di farmaci durante la fase espulsiva) si intreccia il racconto dell'attesa e della nascita dei quattro figli dell'autrice - dati tutti alla luce tra le mura domestiche.

La seconda parte prende in esame gli studi scientifici su attaccamento, allattamento materno e sonno infantile, ed esorta i neogenitori a operare scelte attente e amorevoli durante i primi mesi con il proprio bambino.

Testo documentato con rigore, profondamente umano e meravigliosamente scritto,Partorire e accudire con dolcezza accompagna i genitori più sensibili verso una maggior consapevolezza e fiducia in se stessi e nel proprio bambino, guidandoli nella meravigliosa danza della nascita e della crescita di un figlio.

2 INDICE

INDICE:

PRIMA PARTE: Partorire con dolcezza

  • Rivendichiamo il diritto di ogni donna a partorire
  • Visioni e strumenti per una nascita istintiva
  • Risanare la nascita, risanare la terra
  • Tuo il corpo, tuo il bambino, tua la scelta. Come decidere con saggezza
  • Le ecografie
  • Nascita indisturbata
  • L'epidurale
  • Lascia che vada come deve andare
  • Il taglio cesareo
  • La scelta del parto in casa

SECONDA PARTE: Accudire con dolcezza

  • Amore, attaccamento e cervello del bambino
  • Allattamento al seno
  • Mamme, bebé e la scienza della condivisione del sonno
  • Epilogo - Diventare genitori

3 RECENSIONE DI DANIELA SPILLER

Ho avuto l'onore di sedere accanto a Sarah Buckley e di fare da tramite alle sue parole ed ai suoi pensieri.
Una donna meravigliosa, una professionista che abbina la conoscenza nel campo della gravidanza e del parto al cuore, un grande cuore di mamma.
Come racconta nel suo libro "Partorire ed accudire con dolcezza", ricco di nozioni ma anche di storie personalissime sui suoi quattro parti in casa, Sarah ci ricorda quali sono le condizioni affinché l'incontro di una mamma con il suo bambino al momento del parto possa avvenire in modo naturale, sostenuto dai potentissimi ormoni che ne regolano il corso. Un luogo che permetta di sentirsi in intimità, al sicuro, inosservate, l'assenza di estranei, luci tenui e temperatura calda: questi sono gli elementi fondamentali di cui una donna ha bisogno durante il parto.
Tratto dal libro: “La nascita indisturbata consente il rilascio più dolce del cocktail degli ormoni del parto, rendendo più semplice il passaggio – psicologico, ormonale, fisiologico ed emotivo – dalla gravidanza al parto fino alla novità della maternità e dell'allattamento, per ogni donna. […] Parto indisturbato non significa parto indolore. Gli ormoni dello stress rilasciati sono simili a quelli riscontrabili in un maratoneta, il che riflette la maestosità dell'evento, oltre a spiegarne alcune sensazioni. Come per un maratoneta, il compito della donna che partorisce non è tanto evitare il dolore – il che di solito peggiora le cose – quanto capire che quella è una prestazione estrema dell'organismo, per la quale il corpo umano è stato mirabilmente progettato. La nascita indisturbata ci dà il margine per seguire il nostro istinto e per scoprire il nostro ritmo in un'atmosfera di fiducia e di sostegno, che contribuirà a ottimizzare gli ormoni del parto, aiutandoci a trasfigurare il dolore”.

Il meraviglioso cocktail ormonale aiuta la mamma ad entrare in “uno stato di coscienza alterato”, “un altro mondo”. Gli indiani d'America dicevano che, in questo particolare momento, la mamma esce da suo corpo, va alla ricerca dell'anima del suo bambino e lo porta a sé. La trovo un'immagine meravigliosa!

Allattamento, attaccamento materno e comunicazione empatica con il bambino non possono che giovare da questo primo e magico incontro, soprattutto se lasciato alla sua naturalità e sacralità.

Questo è il progetto di Madre Natura per garantire benessere, estasi e sicurezza!

Daniela Spiller

A Family Is a Family Is a Family – Cos’è una famiglia? (2010)

hbofamilyA Family Is a Family Is a Family – Cos’è una famiglia? (2010)

Documentario, durata 41′

Regia diAmy Schatz
Con Rosie O’Donnell, Ziggy Marley, Elizabeth Mitchell

 

 

 

 

 

LA TRAMA

Le testimonianze di diversi bambini offrono riflessioni toccanti, profonde e spesso divertenti, su cosa significa per loro la famiglia. Tra i bambini, ve ne sono alcuni con situazioni familiari particolari, come chi ha due padri o due madri, una ragazza adottata dai genitori in Cina o tre fratelli che vivono con la madre e la nonna. Alle loro riflessioni si affiancano gli interventi di Rosie O’Donnell (che parla della propria famiglia con la figlia Vivienne Rose) e diversi intermezzi musicali, alcuni dei quali di Ziggy Marley (che canta con la madre e la sorella) e della musicista folk Elizabeth Mitchell (che canta con il marito e la figlia di sette anni).

IL PROGRAMMAZIONE SU LAEFFE

  • A FAMILY IS A FAMILY – COS’E’ UNA FAMIGLIA?
    LUNEDÌ 1 LUGLIO ALLE 21:45

     

  • A FAMILY IS A FAMILY – COS’E’ UNA FAMIGLIA?
    MERCOLEDÌ 3 LUGLIO ALLE 22:45

     

  • A FAMILY IS A FAMILY – COS’E’ UNA FAMIGLIA?
    SABATO 6 LUGLIO ALLE 20:05

     

  • A FAMILY IS A FAMILY – COS’E’ UNA FAMIGLIA?
    DOMENICA 7 LUGLIO ALLE 23:10

Oh-oh! di Chris Haughton, ed. Lapis (età dai 2 anni)

aaaoh-ohOh-oh! di Chris Haughton, ed. Lapis
età: dai 2 anni
argomento: mamma, incontro, emozioni, animali, nanna, crescere, umorismo, ecologia e ambiente
pagine: 40
formato: 25x26
PREZZO:   € 13,50

Indice

-presentazione libro
-immagini
-recensioni
- premi

 

 

Presentazione  libro
Oh-oh! Il Gufetto è caduto dal nido. Dov'è la sua mamma? Niente paura: lo Scoiattolo più tonto del bosco lo aiuterà a ritrovarla, peccato però che non abbia la più pallida idea di come sia fatta una Mamma Gufo! Per fortuna, dopo una strampalata quanto fallimentare caccia alla mamma perduta, i due incontreranno un ranocchio che riuscirà a riportare il piccolo dalla vera Mamma Gufo. Finalmente anche i bambini italiani potranno leggere questa spassosissima storia scritta e illustrata dal giovane designer irlandese Chris Haughton. Premio DUTCH PICTURE BOOK OF THE YEAR 2012 "MIGLIOR LIBRO DA LEGGERE AD ALTA VOCE".
...E il finale è tutto da ridere!

IMMAGINI

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RECENSIONI
la Repubblica
Andersen
Libri e marmellata
Heykiddo
Liberweb
La Stampa
Atlantidekids
cittadeibimbi
Vivere (La Sicilia)
Mangialibri
Luuk Magazine
Liberweb
Donna Moderna Bambino - Mammechefatica
la Repubblica

 

PREMI

PREMIO ANDERSEN 2013 - MIGLIOR LIBRO 0/6 ANNI
SUPER PREMIO GUALTIERO SCHIAFFINO 2013 - LIBRO DELL'ANNO

Le motivaizoni della giuria:
"Per aver saputo riproporre in forme nuove e accattivanti un tema già presente in altri libri per piccoli lettori.
Per aver declinato il motivo della ricerca (a lieto fine) con sapida,
impensata e al tempo stesso disarmante felicità progettuale.
Per il colto e variegato lindore delle illustrazioni"

A bit Lost (tr. it. Oh-oh!), ha conseguito un grande successo di critica e di pubblico, testimoniato dalla vittoria di numerosi premi e riconoscimenti internazionali:

UK
AOI Best of British Illustration Gold Prize 2010 (Childrens Book Category) UK
The Booktrust Best New Illustrators Award UK
Winner of the Cambridgeshire Picturebook of the year 2011 UK
Long list for the UK Literary Association award
Shortlisted for the British Book Design awards
Longlisted for the CILIP Kate Greenaway award 2012
Waterstones Childrens Book Prize Nomination

IRE
Winner of the Bisto Childrens Book of the Year 2011 Ireland
Winner of the Eilis Dillion Best Debut Book of the Year 2011 Ireland

US
Winner of the Marrion Vannette Ridgway award for best debut picturebook USA

Olanda
Winner of the Dutch Picture Book of the Year 2012

Canada
Winner Early Years Niagara Award

Francia
Nomination Prix des bébés lecteurs de Nanterre Baby Readers’ Prize 2012
Winner Prix Sorcières 2012

Svizzera
Winner of Prix P'tits Mômes Ginevra

Internazionale
IBBY Honour List

NUOVE FAMIGLIE (Leggi gli articoli della rivista Pedagogika.it)

" Nel clima in cui viviamo, definito dai sociologi individualismo di massa, molti genitori non soltanto  organizzano, di fatto, la vita familiare in chiave difensiva, ma trovano difficile negare qualcosa ai loro figli, sia perchè si identificano in loro, sia perchè li vogliono proteggere dal mondo ostile, sia perchè pensano che cedendo alle loro richieste li fanno sentire, se non superiori, almeno uguali ai loro coetanei, sia, ancora perchè hanno difficoltà a tollerare il minimo segno di malumore nei figli."  (Anna Oliviero Ferraris)

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NOVITA' PEDAGOGIKA.IT

GENNAIO/FEBBRAIO/MARZO 2013

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Pedagogika.it

Anno 2013 - XVII - 1

Legami in cambiamento e nuove famiglie

Sommario e anticipazioni di lettura

SITO RIVISTA

Editoriale Maria Piacente

../ Dossier/Legami in cambiamento e nuove famiglie

9 Introduzione

10 Oltre la famiglia naturale, Chiara Saraceno

14 Una pluralità di modi di vivere insieme, Gian Carlo Blangiardo, Stefania Rimoldi

23 La famiglia e le vicissitudini del suo genoma, Pierpaolo Donati

28 Nuove famiglie, nuovi compiti di sviluppo, nuovi costrutti di analisi, Laura Fruggeri

34 Le famiglie oggi in Italia: cambiamenti psicosociali e intergenerazionali, Eugenia Scabini

40 Famiglia, valori e percorsi di coppia in Italia, Giovanna Rossi

47 Nella buona e nella cattiva sorte... Silvia Vegetti Finzi

54 Labilità dei matrimoni e nuove famiglie, Giulia Paola Di Nicola, Attilio Danese

60 Una famiglia sempre meno socializzante? Anna Oliverio Ferraris

64 Nuove famiglie o nuovi sguardi? Prendersi cura dei legami in un'ottica pedagogica, Laura Formenti

70 Andare oltre la crisi educativa delle famiglie: quali i compiti della pedagogia? Alessandra Gigli

75 Dal familiare al sociale. Il doppio attraversamento dell'adolescente migrante, Maria Laura Bergamaschi

80 Due mamme, due papà, tanti nonni e un sacco di fratelli, Cristina Bernacchi, Silvia Pinciroli, Davide Scheriani

../Temi ed esperienze

87 Tra fiaba e vita. Quando le donne sono potenti, Maria Cristina Mecenero

92 Maratona di lettura. I libri parlano a Rovigo, Silvia Rizzi

95 La mediazione culturale nei servizi socio-sanitari, Lucia Ientile

../Cultura

101 Scelti per voi,

  • Libri - Ambrogio Cozzi (a cura di)
  • Musica - di Angelo Villa
  • Cinema - di Cristiana La Capria

113 Arrivati in redazione

115 Questioni di genere a cura del Progetto Alice

118 Sillabario pedagogiko di Francesco cappa