educazione alla lettura

La MostraBalena

Copia di 01 - PRIMA DI COPERTINA

 

La MostraBalena è una mostra realizzata dagli alunni della classe 3B scuola primaria Battisti Tradate (VA) nata dalla lettura di Moby Dick e dalle canzoni di Vinicio Capossela

INDICE

  • PRESENTAZIONE

 

  • CATALOGO (puoi vedere tutti i quadri esposti)

 

  • VIDEO PRESENTAZIONE CON MUSICA DI VINICIO CAPOSSELA E ELIE BOTBOL

 

 

PRESENTAZIONE

Call me Ishmael è un progetto multi disciplinare

La lettura ad alta voce di “Moby Dick” ha offerto agli alunni la possibilità non solo di conoscere un classico della letteratura e di esplorare insieme una storia di “altri tempi” ma anche di stimolare la curiosità per le avventure narrate.
Ogni pagina del libro ha suscitato molte domande e riflessioni, che, di fatto, hanno favorito la capacità di comprendere un testo, di esprimersi e di arricchire, indirettamente, la percezione del mondo che ci circonda.

Se un buon libro può rappresentare uno strumento privilegiato per entrare in contatto con la realtà, ecco che, leggere libri ad alta voce, è senza dubbio un modo prezioso di confrontare la propria visione del mondo.

Dalla lettura condivisa hanno avuto inizio tanti viaggi: siamo saliti sulla barca della pittura, della musica, dell’approfondimento scientifico e biblico.
Viaggi che, solcando il mare di Moby Dick, hanno condotto ogni alunno a RICREARE il testo con i propri occhi e la propria mente, per approdare più ricchi in un nuovo porto, pronti a intraprendere, con tutto l’equipaggio, un nuovo viaggio.

videopresentazione

 

 

catalogo

E' stato realizzato un catalogo della mostra

 

La città che sussurrò.

 

La città che sussurrò

AutoreJennifer Elvgren

IllustrazioniFabio Santomauro

Anno di edizione: 2015
Traduzione: Shulim Vogelmann
Pagine: 32
Illustrato: si
N° illustrazioni: A colori
Legatura: Rilegato
 Prezzo: 15 €
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Presentazione
Anett scopre che nello scantinato della sua casa si nasconde una famiglia di ebrei. Anche se scendere le scale buie dello scantinato le fa un po' paura, è lei a portar loro da mangiare oltre a tutte le cose di cui hanno bisogno. Così conosce Carl, un bambino come lei, con cui fa presto amicizia. La famiglia di Carl sta aspettando una notte di luna piena per raggiungere il porto e fuggire in Svezia, ma le nuvole non vogliono diradarsi ed è troppo buio per scappare. Finché ad Anett non viene in mente un'idea geniale per salvare il suo amico Carl dai soldati nazisti che si stanno avvicinando sempre di più. Ma per metterla in pratica dovrà coinvolgere l'intero villaggio e soprattutto non fare troppo rumore... Questa storia, fatta di coraggio e solidarietà, è basata su una vicenda realmente accaduta durante la seconda guerra mondiale, un episodio che tiene accesa fino ad oggi la luce della speranza nella bontà umana.
Video

 

 Immagini
 
Recensione
" Circa 1700 ebrei fuggirono dal piccolo villaggio di pescatori di Gilleleje. In una notte senza luna, gi abitanti del villaggio, dalla soglia delle loro abitazioni, sussurrarono loro la direzione giusta per il porto."

Con questa nota si chiude il libro e la storia de La città che sussurrò. Una storia semplice ma pericolosa, umana e incredibile, condotta da molte persone con poche parole sussurrate.

Narra un fatto realmente accaduto durante la seconda guerra mondiale, quando un intero villaggio danese si prodigò per salvare degli amici o persone sconosciute dall'orrore dei lager.

La forza e la delicatezza di questo racconto hanno portato al libro il Premio Andersen 2105 e numerosi riconoscimenti delle Comunità ebraiche.

Il pianeta degli alberi di Natale

NATALE

Il pianeta degli alberi di Natale
Autore Gianni Rodari
ETA' 8 ANNI

EDITORE EINAUDI RAGAZZI

 

EDIZIONE CON I DISEGNI DI MUNARI

EDIZIONE CON I DISEGNI DI ALTAN

AUDIO LIBRO LETTO DA A. FINOCCHIARO

Su questo pianeta
È severamente proibito
Fare la guerra
Per mare e per terra
O sottoterra.
I trasgressori verranno presi per le orecchie
E gettati in cielo

 

 

TRAMA

Un giorno un bambino di nome Marco finì in una scia di un'astronave e il comandante, appena si accorse di lui, lo fece salire a bordo. Il giorno dopo atterrarono sul Pianeta degli alberi di Natale, lasciarono Marco, arrabbiato, e gli fecero conoscere un bambino di nome Marcus, che gli avrebbe fatto da guida. Marco notò degli alberi di Natale e si meravigliò perché era ottobre; chiese spiegazioni a Marcus che gli disse che su quel pianeta era sempre Natale. Marcus gli fece vedere molte altre caratteristiche di quel pianeta, ma Marco pensò che erano inutili.

Verso sera andarono in una casa a dormire, ma quando Marco si svegliò non trovò più il suo amico. Dopo averlo cercato dappertutto lo trovò e decise di seguirlo; arrivarono al "palazzo del governo" dove Marcus entrò per incontrarsi con altri, mentre Marco, fuori dalla porta, ascoltava i loro discorsi. Decisero di rimandare Marco sulla Terra; lui uscì di corsa dal palazzo e andò all'aeroporto dove, dopo del tempo, incontrò Marcus che era andato a salutarlo. Marco ripensò a tutte quelle invenzioni del Pianeta e si mise a piangere. Quando si risvegliò si trovò nel suo letto, però capì che non poteva essere stato un sogno perché i suoi vestiti profumavano di mughetto: un profumo che ricopriva il Pianeta degli alberi di Natale.

L'idea centrale è che con la fantasia si riesce ad immaginare un pianeta degli alberi di Natale con strane caratteristiche.

 

RECENSIONE
Edito in volume per la prima volta nel 1962, dopo essere stato pubblicato il 24 e 25 dicembre del 1959 sul quotidiano “Paese Sera”, “Il Pianeta degli alberi di Natale” è una meravigliosa favola fantastica di Gianni Rodari, maestro italiano della letteratura per ragazzi.
Marco riceve in regalo dal nonno un cavallo a dondolo, dono forse inadatto alla sua età, che lo trasporterà attraverso lo spazio fino a un pianeta dove è sempre Natale, gli addobbi ricoprono ogni cosa e l’atmosfera è sempre gioiosa e amichevole. Qui si troverà di fronte il proprio alter ego, Marcus, e tutta una serie di personaggi bizzarri e divertenti, caratterizzati dall’ironia tipica dei racconti di Rodari, nei quali l’umorismo più assurdo è portavoce di critiche serissime alla società contemporanea, troppo lontana dall’amicizia spontanea e dal profondo senso di giustizia del pianeta Serena.
Sarebbe un errore giudicare anacronistica quest’opera di Rodari, perché la genialità di questo autore risiede proprio nella sua capacità di creare opere solo all’apparenza semplici, ma ricche, nel profondo, di significati nascosti e preziosi.
La seconda parte del libro comprende il calendario del Pianeta degli alberi di Natale, che è più corto di quello terrestre e molto più divertente, seguito da una serie di poesie che dimostrano ancora una volta la bravura di Rodari nel giocare con le parole e il senso dell’assurdo.

Recensione a cura di :romanticamentefantasy.it

 

 

Anna è furiosa

384-3403-7_6f35f80bf292539fb561ea0096034179ANNA È FURIOSA    di Christine Nöstlinger

ETA' dai 5 anni

Collana Il Battello a Vapore
Serie Serie Bianca
Rilegatura brossura
Formato 12x19 cm
Pagine 64
 marzo 1993
ISBN 978-88-384-3403-7
Prezzo consigliato € 7,50

LA STORIA
Anna è una bambina con un grave problema: s’infuria per un nonnulla e non è capace di controllare in alcun modo la
sua arrabbiatura. Quando s’infuria perde il controllo di se stessa e tutti quelli che le stanno vicini in quel momento vengono aggrediti, anche se non le hanno fatto niente. I genitori cercano di aiutarla con dei consigli, e Anna si impegna a
seguirli, ma senza risultati. Alla fine, quando Anna non vuole più alzarsi dalla sua poltrona e uscire dalla sua came-
ra per paura d’infuriarsi ancora, arriva il nonno, con un regalo per lei: un tamburo. Suonando il tamburo quando
sente arrivare la rabbia, Anna riuscirà a scacciarla e a vincere così il suo problema.

 

I TEMI
Con la capacità di analisi e la lucidità che la contraddistinguono, Christine Nöstlinger affronta il problema del temperamento nervoso della bambina e la sua convenzionale soluzione. La forte personalità di Anna non riesce a svilupparsi armoniosamente perché dominata dal violento conflitto con la realtà. Con stile diretto e chiaro sono presentate le situazioni in cui tremenda scoppia la furia e il lettore non viene neppure sfiorato dall'idea che si tratti di capricci e che Anna sia una bambina viziata. No, Anna è pienamente consapevole del significato del suo modo di reagire e dell’ostacolo che costituisce alla sua relazione con il mondo, anche perché ne paga le conseguenze con l’isolamento.

È da rilevare il ruolo del nonno del quale, l’autrice fa notare, Anna si fida perché non le ha mai mentito, e la funzione liberatoria assegnata alla musica. È la musica, vissuta in prima persona, a risolvere il problema che affligge la bambina.

SPUNTI DI DISCUSSIONE
• Perché Anna si arrabbia spesso?
• Come diventa Anna quando si arrabbia?
• Cosa fa Anna quando si arrabbia?
• Cosa dicono gli altri bambini quando Anna s’infuria?
• Perché Anna non riesce a “mandar giù” la rabbia bevendo molta acqua?
• Cosa le propone la mamma per calmarsi?
• Chi le suggerisce l’idea del tamburo?
• In che modo gli altri bambini si convincono che Anna non è più furiosa?

 

PIANO DI LETTURA (clicca qui)

SPETTACOLO TEATRALE

Siamo in un libro (libro dai 3 anni)

reginald-e-tina-siamo-in-un-libro-di-mo-wille-L-hPOq0UMo Willems
REGINALD E TINA. SIAMO IN UN LIBRO!

Vi presentiamo Reginald e Tina, gli irresistibili personaggi di una nuova serie di libri per i più piccoli, con tutto il ritmo e la comicità di un cartone animato, da leggere rigorosamente ad alta voce! E ridere, tanto, sempre ad alta voce!
Reginald e Tina si sentono osservati. Ma chi li sta guardando? Oh! Qualcuno li sta LEGGENDO! E' una scoperta fantastica! Così hanno un nuovo amico per giocare. Ma... che succede quando il libro finisce?!

Una nuova esilarante coppia di amici, storie semplici e originali che conquistano a colpi di risate lettori piccoli e grandi!
Traduzione di Caterina Cartolano.

Età: dai 3 anni.

PUBBLICAZIONE settembre 2012
DIMENSIONI 16,5 x 23 cm
PAGINE 64
prezzo 12 euro

RECENSIONE 

 

L'editrice "Il Castoro" ha inaugurato una collana del genere albi illustrati per la prima infanzia (4-6 anni), dal nome "Reginald e Tina" dedicata alle avventure di due animali amici per la pelle: Reginald, l'elefante con gli occhialitimido e un po' insicuro e Tina, la maialina estroversa e intraprendente, usciti dalla matita di Mo Willems. Mo willems è un autore/illustratore americano, che ha lavorato come animatore per Sesam Street durante gli anni '90 ,la famosa serie tv educativa destinata ai più piccoli. Negli Stati Uniti la collana "Elephant and Piggie"  è presente dal 2007 e l'editrice "Il Castoro" si è riservata la scelta delle uscite migliori, proponendoci come prima avventura "italiana" dei due amici una storia "metaletteraria":s'intitola infatti "Siamo in un libro".

I due protagonisti sonnecchiano in una pagina bianca, Reginald inizia a sentirsi osservato, appena il lettore inizia a girare le pagine.

L'elefantino ha qualche timore, ma Tina lo rassicura, non c'è un mostro oltre la pagina, ma un/a bambino/a,
che da solo o in compagnia li sta "leggendo", grazie ai ballons con cui i due animali comunicano.
Ora possono provare ad interagire con il lettore, magari assegnandogli qualche compito,
come leggere una parola, che possa farli sbellicare dalle risate.

Anche Reginald vuole far dire qualcosa al giovane lettore, ma il libro sta per finire e l'elefantino va in confusione, vuole un libro che duri di più, vuole ancora essere letto. Quale modo migliore se non rileggere da capo la storia? Anche Tina ci ringrazierà!
L'originalità di questo albo sta proprio in questo meccanismo efficacissimo di interazione per cui non esiste una storia, ci sono solo i personaggi che si muovono sulla sfondo della pagina, un teatrino nel quale il lettore è chiamato in gioco in qualità di osservatore non passivo che ha il potere di rilanciare all'infinito il gioco stesso.

Si svela insomma il funzionamento dell'atto di leggere, e tutto il potere del lettore di far vivere i personaggi. Insomma il bambino diviene lettore consapevole della magia della lettura.  Scritto da Adele Pontegobbi http://www.i-libri.com

VIDEO (libro letto da Marina Introini)

Oh-oh! di Chris Haughton, ed. Lapis (età dai 2 anni)

aaaoh-ohOh-oh! di Chris Haughton, ed. Lapis
età: dai 2 anni
argomento: mamma, incontro, emozioni, animali, nanna, crescere, umorismo, ecologia e ambiente
pagine: 40
formato: 25x26
PREZZO:   € 13,50

Indice

-presentazione libro
-immagini
-recensioni
- premi

 

 

Presentazione  libro
Oh-oh! Il Gufetto è caduto dal nido. Dov'è la sua mamma? Niente paura: lo Scoiattolo più tonto del bosco lo aiuterà a ritrovarla, peccato però che non abbia la più pallida idea di come sia fatta una Mamma Gufo! Per fortuna, dopo una strampalata quanto fallimentare caccia alla mamma perduta, i due incontreranno un ranocchio che riuscirà a riportare il piccolo dalla vera Mamma Gufo. Finalmente anche i bambini italiani potranno leggere questa spassosissima storia scritta e illustrata dal giovane designer irlandese Chris Haughton. Premio DUTCH PICTURE BOOK OF THE YEAR 2012 "MIGLIOR LIBRO DA LEGGERE AD ALTA VOCE".
...E il finale è tutto da ridere!

IMMAGINI

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aaaa-oh-oh-cade

 

 

RECENSIONI
la Repubblica
Andersen
Libri e marmellata
Heykiddo
Liberweb
La Stampa
Atlantidekids
cittadeibimbi
Vivere (La Sicilia)
Mangialibri
Luuk Magazine
Liberweb
Donna Moderna Bambino - Mammechefatica
la Repubblica

 

PREMI

PREMIO ANDERSEN 2013 - MIGLIOR LIBRO 0/6 ANNI
SUPER PREMIO GUALTIERO SCHIAFFINO 2013 - LIBRO DELL'ANNO

Le motivaizoni della giuria:
"Per aver saputo riproporre in forme nuove e accattivanti un tema già presente in altri libri per piccoli lettori.
Per aver declinato il motivo della ricerca (a lieto fine) con sapida,
impensata e al tempo stesso disarmante felicità progettuale.
Per il colto e variegato lindore delle illustrazioni"

A bit Lost (tr. it. Oh-oh!), ha conseguito un grande successo di critica e di pubblico, testimoniato dalla vittoria di numerosi premi e riconoscimenti internazionali:

UK
AOI Best of British Illustration Gold Prize 2010 (Childrens Book Category) UK
The Booktrust Best New Illustrators Award UK
Winner of the Cambridgeshire Picturebook of the year 2011 UK
Long list for the UK Literary Association award
Shortlisted for the British Book Design awards
Longlisted for the CILIP Kate Greenaway award 2012
Waterstones Childrens Book Prize Nomination

IRE
Winner of the Bisto Childrens Book of the Year 2011 Ireland
Winner of the Eilis Dillion Best Debut Book of the Year 2011 Ireland

US
Winner of the Marrion Vannette Ridgway award for best debut picturebook USA

Olanda
Winner of the Dutch Picture Book of the Year 2012

Canada
Winner Early Years Niagara Award

Francia
Nomination Prix des bébés lecteurs de Nanterre Baby Readers’ Prize 2012
Winner Prix Sorcières 2012

Svizzera
Winner of Prix P'tits Mômes Ginevra

Internazionale
IBBY Honour List

Libro fammi grande (R. Valentino Merletti e L. Paladin)

Libro fammi grande

Leggere nell'infanzia
di Rita Valentino Merletti e Luigi Paladin
illustrato da Marta Comini
Idest, 2012, 128 p., ill. a colori
ISBN 978-88-87078-47-3 - Euro 15,00
Di cosa parla questo libro? 
Di come sia possibile arricchire, tramite il libro, la lettura e la narrazione, la vita dei bambini fin da quando vengono al mondo. Di quanto sia importante e possibile iniziare prestissimo. Di quanto sia fondamentale trovare e proporre  libri contagiosi che facciano venir voglia di leggerne altri. Del fondamentale ruolo dei genitori come promotori, mediatori e modelli di lettori.

Conosco una bambina (quanti anni ha Emily? forse non ancora tre) che fa la lettrice del suo gatto. Jotti si chiama la gatta di Emily, tanto per mettere in chiaro certe "ascendenze" di chi l'ha raccolta per strada e messa in casa. 

Emily, quando torna dall'asilo, afferra Jotti, e senza tanti complimenti la piazza nel giardino, si mette comoda e, libro in mano, legge alla sua gatta. Come fa la sua mamma con lei.
"Lettura con uditorio", lo definiscono gli autori di Libro fammi grande questo comportamento: "il bambino come in un gioco simbolico recita il ruolo del lettore: fa finta di leggere e richiede qualcuno che lo ascolti, come la mamma, il fratellino o il suo pupazzo preferito". Emily, che è un' originale, preferisce il gatto: è vivo ma non parla, tutt'al più miagola.
Emily ha già scoperto il libro, per lei non è più un giocattolo, sa che non si può mangiare (ci ha provato!) e che non ci si entra dentro quando in una pagina il libro mostra una casetta in mezzo al bosco, ha capito anche quanto il libro le consenta di stare un bel po' di più sulle ginocchia della mamma: lei, la mamma e il libro, loro tre racchiusi in un unico abbraccio. Deve essere ben importante il libro! Che ha figure e parole. Emily sta attenta quando la mamma legge. Guarda e "legge" con la mamma. E poi, di nascosto, diventa lei la mamma, la mamma grande che sa tante cose e sa leggere. La mamma lettrice di Jotti.

Ma prima di arrivare a questo gesto di autonomia così innovativo nella sua condotta, Emily (a questo punto, presa ad esempio, come bambina al posto della generalità dei bambini) ha già fatto un percorso importante, ricco di prove da affrontare e da superare.
Ha cominciato quand'era tutt'uno con la sua mamma. La sua mamma le parlava, leggeva, cantava, spontaneamente e come le aveva consigliato il pediatra, già allertato per la nascita di Emily. Così allenata, per lei, guardare il volto della mamma e "leggerlo"  forse è stato più facile che per altri bambini.
Così come è stata sorretta, fin dalla nascita, dall'ambiente che la circondava, ricco di oggetti, di persone, mamma papà nonni, attivamente incoraggianti e partecipi delle sue esplorazioni e scoperte. Senza queste premesse di conoscenza della realtà circostante -oggetti, cose, persone, visti, interiorizzati- come potrebbe esserci quel passaggio di simbolizzazione che dalle figure dei primi libri a quelle realtà rimandano? Come avrebbe potuto Emily fare il passaggio successivo di esplorazione dell'oggetto libro, riconoscerlo come oggetto a sé, diverso dal giocattolo, portatore di messaggi così importanti come quelli che, attraverso altri passaggi decisivi, l'hanno convinta della bontà del libro? come avrebbe potuto Emily sperimentare in proprio il piacere di "leggere" al suo gatto?

La storia di Emily, che nella sua sostanza è storia vera, diventa storia di alcuni comportamenti emblematici, che caratterizzano le fasi di una prima infanzia, riferita, in questo caso, all'evoluzione e alla crescita dei bambini (0 - 5 anni) in relazione alla scoperta del libro e della lettura: il percorso lo si può seguire passo passo nel libro che presentiamo.
Nello schema del "così dovrebbe essere", risalta però anche la realtà diversa del "quando così non è": quando non c'è un ambiente familiare come quello che è stato prospettato, mettendo Emily al centro di una scena ideale. Per questo nel libro si invoca tanto la formazione degli operatori che in diversi ambiti seguono il bambino. Nei nidi, a scuola, in biblioteca, in altre strutture preposte ad occuparsi dell'educazione dell'infanzia, potrebbero avvenire alcune "riparazioni", riguardo agli svantaggi sociali di una parte della popolazione infantile.Ciascuno di noi ha esperienza della vita di un bambino. A qualsiasi titolo lo si guardi, il bambino, se lo si osserva con un po' d'attenzione rivelerà dei comportamenti sorprendenti. Questi comportamenti sono stati e sono tuttora studiati, dando origine a varie sistematizzazioni da parte delle discipline che si occupano dell'uomo, della sua psiche, del funzionamento della sua mente. Gli studi sull'età infantile richiamano necessariamente l'apporto di diverse competenze scientifiche, che si raccordano nello stabilire o ipotizzare, statisticamente, i comportamenti più o meno adeguati, riferiti all'età. Essendo molti gli studi, si ha la possibilità di entrare in contatto con le conclusioni degli specialisti da molte angolazioni, alcune delle quali sovrapponibili, altre di sfaccettatura maggiore. Ma tutti convergono nello stabilire l'importanza del "bambino lettore", sostenendo che una lettura precoce favorisca tanto lo sviluppo delle capacità conoscitive quanto l'instaurarsi di buone relazioni affettive.

Con un taglio originale, secondo un progetto che nulla lascia all'improvvisazione, i due autori di Libro fammi grande dissertano seguendo un metodo che assimila e intreccia le loro diverse competenze, saldandole in un' unità d'intesa anche stilistica.
Non si pensi a Libro fammi grande come a un testo ostico per i non specialisti. Non rinunciando ad alcuna delle prerogative che caratterizzano un lavoro scientifico, gli autori scrivono "in stato di grazia" un libro che alla chiarezza espositiva unisce il piglio di una "bella scrittura".
Si legge quindi piacevolmente, Libro fammi grande, sollecitati ad apprendere e a riflettere: anche graficamente il volume prevede delle "soste", appositamente segnalate in box di retino grigio. Quasi chiose al testo rigorosamente incalzante, tempo disteso per dare spazio  a notizie, informazioni, anche curiosità, che nell'economia del discorso non potrebbero trovare ampia trattazione.
Parte rilevante nel volume hanno le note. Numerosissime, adempiono alla funzione loro propria di rimando bibliografico, di precisazione, di ulteriore notizia, di motivazione di alcune scelte operate nel testo. Un ricco corredo per chi voglia approfondire.
Ma l'apparato più intrigante è costituito dal percorso bibliografico che accompagna ogni tappa evolutiva. Vanno di pari passo "le conquiste" della maturità graduale dei dispositivi neurologici, dell'apprendimento e dell'accesso al libro per il bambino. Noi vediamo il bambino crescere e avvicinarsi al libro. E il libro diventa "quel libro". Descritto nelle caratteristiche che lo fanno appropriato e meno appropriato. Tanti i libri messi in campo, anche quelli del cuore. Tanti suggerimenti a chi vuole provvedersi di un sapere in merito, tanti suggerimenti per i libri da mettere in mano ai bambini di cui ci si prende cura.

Trarranno sicuro vantaggio dalla lettura di Libro fammi grande la mamma attenta, la nonna affettuosa, "la" insegnante (sì, il genere è quello) impegnata alla grande nel suo mestiere, la bibliotecaria (idem, come sopra) che ha a cuore lo spazio della sua biblioteca destinato ai più piccoli, il pediatra avvertito che il benessere del bambino richiede un nutrimento che non è solo quello del cibo, e (perché no?) l'editore, che voglia confezionare libri a misura giusta dell'età infantile cui si rivolge.

GLI AUTORI. Rita Valentino Merletti, studiosa di letteratura per l'infanzia, si è specializzata negli Stati Uniti, è autrice di numerosi saggi, conduce regolarmente corsi di formazione per insegnanti e bibliotecari, ha promosso significativi progetti di promozione alla lettura, è presidente del Premio Nati per leggere, costola dell'Associazione omonima; Luigi Paladin, psicologo, bibliotecario, esperto di letteratura per l'infanzia, è docente universitario e docente di corsi per bibliotecari della Scuola IAL- Lombardia di Brescia.

(di Rosella Picech, Alicenelpaesedeibambini.it